VIOLA GIO' PAOLO MAGGINI 1600 (c.a)

Questo strumento è uno degli esempi più straordinari del celebre liutaio bresciano. Non si conosce la data della sua costruzionae, ma si pensa sia intorno al 1600-1605. L'expertise del M° C. Beare ne parla di un esempio tra i più belli di G. Maggini. Anche il riccio, sebbene non originale, è espressione di ottima scuola , attribuibile ad un importante autore del '700 milanese.
La storia dello strumento è particolarmente interessante. E’ giunta a me dopo essere appartenuta al grande violista Dino Asciolla che l’aveva acquistata dalla famiglia dei Conti Piccolomini Freschi di Corcovado e fatta restaurare dal M° Morano alla fine degli Anni Sessanta.
La nobile famiglia Veneta ne era venuta in possesso alla fine dell'800 dopo averla acquistata da girovaghi di passaggio da Venezia. I Conti Piccolomini erano noti per essere amanti della musica e ospitare i grandi musicisti che arrivavano nella capitale veneta. Epistole ritrovate documentano che il grande Joachim fosse solito usare la viola Maggini nelle serate musicali di casa Piccolomini.
Prima di questo periodo, la storia di questa straordinaria viola è leggenda....... Fonti non documentabili parlano della viola Maggini usata da grandi dell'epoca…….
42,75 cm.

ARCO FRANÇOIS TOURTE

Pezzo straordinario del grande archettaio francese. Il nasetto, sebbene non originale, è di raffinata fattura. Quest’arco è uno dei pezzi più rari di Tourte. Ve ne sono infatti solo pochissimi esemplari. L’arco di François Tourte è straordinario per la resa, il nerbo e come nel tempo abbia conservato nella sua reale natura.
68 g.

ARCO G. LUCCHI

Lucchi è considerato uno dei più grandi e noti autori contemporanei del suo campo. Ha costruito appositamente per me, uno degli esemplari migliori della sua produzione. Perfetto in ogni sua parte. 71 g